Tapirulan presenta “SOS”, mostra internazionale di illustratori contemporanei

Cos’hanno in comune un indiano su una ciminiera, un’attempata signora da un maldestro parrucchiere, un’auto rossa circondata da tori, un natante finito troppo a largo, e una variegata popolazione a bordo di una barca di carta? Nulla, se non l’impellente necessità di ricevere assistenza e la ventura di trovarsi rappresentati in alcune delle opere dei quasi 700 partecipanti al concorso di illustrazione di Tapirulan. Certo, ognuno chiede aiuto come può, ci sono centinaia di lingue diverse per gridare o sussurrare, gesti, segnali di fumo, grugniti, messaggi in bottiglia. Ma se l’intento è di essere compresi ovunque, c’è un solo modo: lanciare un SOS. S-o-s, tre semplici lettere, elette nel XX secolo a sistema universale di richiesta di aiuto e, nel 2015, elette a tema dell’undicesima edizione del concorso di Tapirulan. Ogni SOS porta sempre con sé una speranza: anche contro ogni probabilità di raggiungere un destinatario, è comunque un’invocazione che confida di essere raccolta, prima o poi. Dunque non si può eludere il segnale lanciato dai 48 autori selezionati dalla giuria presieduta da Beppe Giacobbe, ospite speciale di questa edizione. SOS composti di carta e inchiostro che si materializzano nella mostra, allestita a Santa Maria della Pietà (piazza Giovanni XXIII, Cremona) fino al 31 gennaio 2016. La mostra si completa con una sezione speciale, “Senza rete”, dedicata alle opere di Beppe Giacobbe (autore anche del manifesto della mostra).

“Senza rete” raccoglie una vasta selezione delle opere che ripercorrono la sua carriera di illustratore: libri, copertine, pubblicità, illustrazioni per quotidiani e riviste. Nato a Milano nel 1953, dopo l’Accademia di Brera Beppe Giacobbe vola a New York per frequentare la School of Visual Arts, ma negli anni Novanta rientra nella città natale, dove tuttora vive e lavora. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero, ricevendo diversi premi e riconoscimenti. Ha pubblicato libri in Italia, Francia e Stati Uniti. Ha lavorato per diversi anni con United Airlines illustrando alcune celebri campagne pubblicitarie, e ha collaborato con il New York Times e The New Yorker. Ha insegnato per 12 anni all’Istituto Europeo di Design e dal 1989 collabora con il Corriere della Sera. Parallelamente si dedica anche ad alcuni progetti artistici personali.